|
Palazzo del Bò: antica Università Ox Palace: the ancient University Verso la fine del 1300, dove oggi sorge la sede centrale dell 'Università del Bò, vi erano tre case di proprietà della famiglia Papafava (una delle famiglie più potenti dell'epoca):la Ca' Bianca, la Ca' della Moneta e la Ca' Nova. Queste verso la metà del 300, furono trasformate in un Albergo che aveva come segno di riconoscimento un bucranio (un teschio di bue). Era di così tale bellezza che il medico Michele Savonarola sostenne che"quo nullum in Italia pulchrius aut magnificentius existit". L' albergo fu chiamato dunque "Hospitium Bovis".Era situato alla porta della città (detta "della Vacca") posta sul Naviglio, oggi interrato a formare l' attuale Riviera dei Ponti Romani. Qui sorgeva la più antica cinta muraria cittadina (se ne possono vedere i resti nella Porta Altinate poco lontana). Dopo essere più volte passato di mano, in seguito ai conflitti fra i Papafava e i Carraresi, l'Albergo del Bue venne acquistato nel 1405 da un macellaio Jacopo Marcolini. Un secolo dopo un suo discendente lo cedette al Rettore dei Giuristi Bernardo Gil di Valenza : l'hospitium diventava la sede per le scuole di Giurisprudenza. Nel 1539 l'antico albergo (conglobando anche la domus alba dei Carraresi con tanto di Torre ,tuttora esistente) ospitava anche l'Università degli Artisti e prendeva il nome di Schole del Bò. Nel cortile vecchio, il Moroni adoperava il Bucranio cinto da festoni sulle corna, come ornamento della trabeazione,creando così un simbolo immortale assunto oggi dalla goliardia padovana. At the end of the 14th century, an ox skull was the sign of a hotel built where the seat of the university lies from 1505. This hotel was so fine that the physician Michele Savonarola said: “…nullum in Italia pulchrius aut magnificentius existit.” (“…nothing in Italy is more fine or magnificent”). Its name was Hospitium Bovis (the Ox Hotel) and it was close to a town entrance called the Cow gate. After the change of many properties, included a butcher, the last one, the hotel was given, in 1500, the Jurists’ Rector, Bernardo Gil. So the hospitium became the seat of the Law School, followed by the Artists University in 1539. The former name of Ox remains from those times and it is the sign both of the Padua university and the goliardery. La Sala dei 40 The Fourties’ Room La grande sala, era l'aula magna dell'Ateneo. Affrescata da Giacomo Dal Forno nel 1942 con i ritratti di quaranta famosi studenti dell'Ateneo provenienti da ben 23 diversi paesi europei, conserva oggi la cattedra di Galileo. Formerly it was the Aula Magna. The Galileo Galilei’s chair is preserved in this room whose walls are frescoed by a modern artist, Giacomo dal Forno, with the portraits of twenty-three famous students coming from various European countries. Il Teatro Anatomico The Anatomy Theatre L'ingresso dall'Aula di Medicina, dove tuttora vengono laureati i medici patavini, permette la visione del soffitto medioevale della sala, originariamente il salone della Casa della Moneta, nucleo dell'Hospitium Bovis. Il Teatro, fatto costruire da Gerolamo Fabrizio d'Acquapendente nel 1594, è il primo teatro anatomico stabile del mondo, rimasto in uso fino al 1872. A pianta ellittica, è a forma di cono, con sei ordini di balconate che convergono sul tavolo centrale. Grazie alla liberalità della Serenissima, che proteggeva gli studiosi dalle persecuzioni dell'Inquisizione cattolica, la dissezione anatomica era permessa in Padova. Ciò permise la nascita dei fruttuosi studi anatomici condotti nell'Ateneo patavino per alcuni secoli, dai precursori Andrea Vesalio e Gabriele Falloppio fino a Giovan Battista Morgagni, illustre professore settecentesco, fondatore della moderna anatomo-patologia. Built in 1594, it is the first in the world and it was operating until 1872. Anatomy was forbidden by Inquisition, but, thanks the liberalism of the Venetian government, it was allowed in Padua. So that permitted the birth of important studies on the uman body carried out by Andrea Vesalio and Gabriele Falloppio, for instance, and by G. B. Morgagni (1700), the founder of the modern anatomical pathology. Cortile Vecchio The Old Court Nella ristrutturazione cinquecentesca che fondeva l'albergo del Bo' e alcune costruzioni vicine nelle Schole del Bo', l'architetto Andrea Moroni ricavava un ampio cortile, che costituiva l'accesso principale. Il cortile, poi denominato Vecchio, per distinguerlo dai successivi, ha le volte dei due ordini di loggiato, dorico e ionico, affrescate mentre le pareti sono decorate con numerose sculture e bassorilievi. Gli uni e gli altri sono gli stemmi di rettori, consiglieri e professori che vi insegnarono, ma non mancano le insegne di altre decine di personaggi illustri, re, papi e scienziati, che hanno contribuito alla storia dell'Università. Sul cortile proietta la sua ombra la torre la cui campana suona il "Gaudeamus", l'inno universitario internazionale, in tutte le occasioni accademiche. The architect Andrea Moroni obtained this wide yard in the area where the Ox schools were renovated and linked with the old Ox hotel. The vaults are frescoed and the walls are decorated by several sculpture and bas-relieves. On the tower, a bell plays the Gaudeamus, the international university hymn, during the academic ceremonies. |